Flavio B. Vacchetta
Flavio b. vacchetta - Altra meta'
Flavio B. Vacchetta è nato a Bene Vagienna dove vive e lavora. Ha pubblicato: Sorgenti (Museo della Poesia); Nel segno della Bilancia (Duelli, 3a edizione); Silente meridiana (ed. Lorenzo); Universo vagabondo (ed. Lorenzo). E’ appassionato di astronomia e collabora a giornali e riviste di poesia. Di questo autore vi presentiamo alcune poesie.
MAGGIO 2005 DA TIPOLITO EUROPA s.n.c. CUNEO PER NEROSUBIANCO EDIZIONI
Presentazione di Romina Fea
Conoscevo Flavio come compaesano: sorridente, educatissimo e amabile con tutti; non sapevo però che fosse anche un poeta. L'ho scoperto in una calda domenica estiva. Io avevo optato per una passeggiata in motocicletta, Flavio per la lettura e la scrittura. Seduto su una panchina immersa nel verde, lo sguardo rivolto ad ammirare la splendida campagna e il cielo terso, teneva in mano carta e penna. Non nego che suscitava una certa curiosità. L'immagine sembrava troppo perfetta per essere reale. Mi spiegò che amava rifugiarsi nei libri, che in quel luogo di pace scriveva, pensava e la sera si attardava per ammirare le stelle. Mi sembrò insolito e romantico e non ci pensai più. Qualche giorno dopo ricevetti la sua raccolta di poesie; si trattava della terza edizione de Nel segno della Bilancia accompagnato da un taccuino di poesie ancora inedite. In queste pagine ho scoperto un poeta della vita, "popolare"; i suoi versi parlano del nostro mondo e dell'Universo, raggiungendo l'animo di tutti noi. L'amore, il dolore, i ricordi dell'infanzia, le stagioni e le stelle sono i nodi centrali che si rincorrono su queste pagine. La sua è un'ispirazione tutt'altro che disordinata ma al contrario è armoniosa, coerente e riflessiva; in Atmosfera è protagonista il silenzio che il poeta descrive come "dolce e inebriante, rassicurante armonia celestiale, gioiosa disposizione di benessere". Flavio ha il potere di farci ridiventare bambini, mostrandoci il mondo sotto una prospettiva diversa, giocosa, spesso ironica ma mai superficiale. Non dimentica d’interrogare l’Universo: in Domani sintetizza il quesito Universale dell’Umanità in poche essenziali righe: " Oggi vivo e respiro, possiedo un nome, ma domani?". La sua è una poesia semplice ma raffinata, che tende alla limpidità e alla chiarezza.
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Febbraio 2005
Romina Fea
A mio padre
Ti ho visto soffrire in silenzio
e morire pregando
volevi entrare nell'altra dimensione
senza tristi lamenti.
Ti ho visto morire
così come eri in vita, bello e sereno,
nulla chiedesti alla vita
se non un sogno famigliare
sei stato accontentato.
Ti ho visto morire
coraggioso e fedele.
Ora spiega cosa vedi dall'altro lato,
a noi che non ti imitiamo.
Ti ho visto morire, uomo vero,
e sulla dolente lapide il mio sorriso
Bordighera invernale
II salotto di Bordighera
è prezioso ai miei occhi
immortale e sognatore.
Mi ci trovo
bene adeguato
tinteggiato dal sole
aerato da due finestre ombrose.
Mi ci trovo a mio agio
col balcone
innocente di colombe.
Lucente è la gioia
e lo scoramento messo a nudo.
E poi
il ricordo di papà mio
che s'accorge
che quasi ho paura
di pupille tranquille.
Così il mio salotto
mi lascia delirare
e d'inverno
indossato il cappotto
torno a sognare
tranquillo
il mare.
Capo Mortola
Incespicavo nelle strade della vita
occhio umano mai vide tanta bellezza
la viuzza scorticata
le cicale dar festa
la casetta sul mare,
lucida malia.
* * *
Inebriarmi di mare,
il profumo
il fragore
e vomitarli
e annientarli.
Seppellirli.
Grovigli
Amo l'agave
ed i palmeti,
gli scogli ed il Beodo
la passeggiata a mare e S. Ampelio.
Guardo muto il vento
e la fanciullezza di natura
con il proprio ritmo
di grovigli di Ciacio Biancheri.
Omaggio all'istinto
è delirio sul mare
dove si asserpano ulivi e girasoli
sotto fìnto maestrale.
Il groviglio di tramontana
spazza le reti dei pescatori.
Omaggio all'artista.
(dedicata al maestro Ciacio Biancheri)
Hanbury
Ammutolito giardino
vuoto universale
a picco sul mare,
voli radente
un desiderio aureolato.
Piuma di cielo
immortale trasporto di sogni,
sciami copulosamente
nel sangue mio.
E navigo
nel tuo tramonto.
Hambury dolce sogno
ricordo estivo,
riposerei in terra corrosa di mare
mosaico di fiori
dove i gabbiani liberi nidificano
su croci di cimitero.