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Pagnini

Lilio Pagnini

A Bordighera, appena quattordicenne lavoravo presso il negozio di Belle Arti di Giacomo Richetta, frequentato da pittori ed incisori italiani e stranieri. Ricordo ! Vendeva riproduzioni formato cartolina di opere dei grandi Maestri. Queste erano inserite in un album nero da mostrare ai clienti. Ordinate per periodi, iniziavano da Giotto, il pastore che Cimabue recò seco, al Masaccio l’innovatore, il meraviglioso Botticelli, il mistico Beato Angelico. Il Senese Simone Martini e altri, tanti! fino ai Sommi: il geniale Leonardo, il maestoso Michelangelo ed il divino Raffaello. Poi il Caravaggio, I Carracci ed il Bernini barocco. A loro seguirono molti altri grandi artisti. Fu allora che iniziai ad assaporare il fascino dell'arte.

Nel dopoguerra il Maestro Giuseppe Balbo. a cui debbo profonda gratitudine, mi iniziò ai segreti del disegno e alle tecniche pittoriche. Affrontai i vari soggetti dal vero: nature morte, fiori, paesaggi, il tema del mare ed i pescatori, l'argomento da me preferito. Non poteva essere diversamente. Nato a Rio Marina (Isola d’Elba) a poche decine di metri dal bagnasciuga, vissuto a lungo tra essi conoscevo la loro condizione umana rimasta invariata nel tempo, quindi privi delle complesse deformazioni caratteriali che il fatale evolversi della civiltà portano in noi. Umili e fieri nello stesso tempo, silenziosi nel lavoro e cordialmente espressivi nel momento del riposo.

Schiarendo i toni si diffonde nel quadro immerso nel cobalto, una luce ambientale tale, da creare una tensione onirica nelle figure partorite dalla memoria dell'ormai lontana fanciullezza, piena di felici estati vissute in un piccolo mondo, fatto di pescatori, barche, spiagge color antracite e la luce filtrala dal mare azzurro-smeraldo, rischiarava i fondali sabbiosi, chiazzati da macchie di alghe bruno-verdastre. Il pensiero fissato sulla tela non permette ad un ricordo meraviglioso di perdersi nei recessi oscuri della memoria.

Lilio Pagnini


Lilio Domenico Pagnini è nato a Rio Marina (Isola d'Elba) il 5 febbraio 1921. Ha iniziato a dipingere frequentando lo studio del pittore Giuseppe Balbo di Bordighera e l'Accademia d'Arte "Riviera dei Fiori" fondata da Balbo.


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