Markese

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Elio Markese

Hanno detto di Elio:

Fulvio Cervini
"Il mondo, oggi, è delle macchine" cominciava nel 1952 il Manifesto del Macchinismo elaborato dal Movimento Arte Concreta. E gli artisti ? "Gli artisti - proseguiva - sono i soli che possono salvare l'umanità da questo pericolo. Gli artisti devono interessarsi delle macchine, abbandonare i romantici pennelli, la polverosa tavolozza (...) capire la natura delle macchine (...) creare opere d'arte con le stesse macchine con i loro stessi mezzi". Dunque, "Non più tela e telaio ma metalli,
materie plastiche, gomme e resine sintetiche". Conclusione: "La macchina di oggi è un mostro! La macchina deve diventare un'opera d'arte delle macchine!". Le macchine, oggi, fanno ancora così paura? Forse è proprio perché hanno perduto la loro aura terrifica che artisti come Elio Markese hanno cominciato a guardarle con più disincantata curiosità. Di sicuro,
le preoccupazioni dei concretisti riuniti allora attorno a Munari e Soldati hanno offerto un contributo decisivo alla ridefinizione del mestiere di scultore, costretto a misurarsi con materiali e procedimenti che poco avevano da spartire con quelli di cui la scultura si era alimentata per secoli...

Saverio Napolitano
Se un merito può attribuirsi a certe correnti dell'avanguardia artistica,
è senz'altro quello di avere recuperato, aldilà di formalizzazioni e
concettualizzazioni spinte fino all'estremo limite dell'icasticità
provocatoria, l'uso della materia nella sua manifestazione più pura ed
essenziale e di avere primarizzato oggetti comuni, rivalutati nel loro
peso quotidiano, in quanto supporti alle nostre necessità ordinarie,
strumenti ai quali é persino ricollegata la nostra formazione
esistenziale e culturale. E' quanto fa Elio Markese, che riguadagna alla valenza artistica ed estetica la pietra non lavorata e il metallo, le cui hardnesses vengono abbinate anche all'uso del legno...

Marani
Le sue prime esperienze creative sono legate alla musica Rock e alla "Pop Art". Consegue nel 1981 la laurea in Architettura presso la facoltà di Genova e inizia una variegata attività professionale, prediligendo le architetture di interni, la creatività nel design (vedi le sue lampade futuristiche e i suoi mobili dalle linee accattivanti e innovative) e le applicazioni che ne derivano nell'uso quotidiano.
Applica un nuovo concetto di arredo attraverso la "realizzazione
scultorea dell'ambiente" non legata a schemi tradizionali, ma bensì
proiettata in nuove dimensioni, attraverso nuove linearità e spazi fino
ad ora inattesi. Concetti che applica anche nelle sue sculture totem o nella "clessidra", mirabile esempio di fusione tra lo studio architettonico e la sintesi plastica...

Le Sue Mostre

Contatti

STUDIO: PIAZZA EROI SANREMESI 4 - 18038 SANREMO (IM) ITALIA
Tel. e Fax. +39 0184 57.30.08


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CLESSIDRA

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COSTRUZIONE 201

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COSTRUZIONE 202

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COSTRUZIONE 203

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COSTRUZIONE 204

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COSTRUZIONE 205

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COSTRUZIONE 206

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COSTRUZIONE 207

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COSTRUZIONE 208

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COSTRUZIONE 209

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TENSIONI FRA CIELO E TERRA

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TREBBIA

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