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Il Tennis più antico d'Italia

Il Tennis più antico d'Italia Il Bordighera Lawn Tennis Club, nei primissimi decenni, a decorrere dalla sua fondazione (1878), non doveva offrire ai gentlemen ed alle ladies molto di più che un modo di far passare amenamente il tempo tra qualche colpo di racchetta e l'immancabile thé delle cinque. Tuttavia, già nel 1928 quando celebrò il cinquantesimo anniversario, il Circolo si prodigava nell'organizzazione di gare internazionali di alto livello agonistico. Queste gare internazionali venivano tutte disputate ogni anno all'inizio della primavera, cioè nel momento in cui la Colonia Inglese stava per por fine, come era suo uso, al soggiorno stagionale nel mite inverno bordigotto. Le gare erano frequentate da giocatori di fama internazionale e ci volle qualche tempo prima che un italiano riuscisse ad aggiudicarsi l'ambito trofeo della "Long Cup" cosa che avvenne nel 1933, anno in cui Federico Billour, in seguito manager di un'importante industria di racchette di Bordighera, vide il suo nome immortalato nell'albo d'oro dei vincitori. Era quello il momento in cui il Circolo di Bordighera si presentava come il più forte della Riviera. Purtroppo l'età dell'oro del tennis a Bordighera doveva bruscamente svanire a causa della guerra. La città fu ripetutamente bombardata e stessa sorte toccò ai campi da tennis. Dopo la guerra, molto faticosa fu la ripresa dell'attività del Club. Fu per merito di alcuni appassionati soci indigeni, sotto la presidenza del conte Castelnuovo di Torrazzo che si potè recuperare la vecchia sede bombardata insieme a tre campi (un tempo ve ne erano ben sedici). All'inizio degli anni sessanta, in un'atmosfera carica di entusiasmo venne costruita la nuova palazzina, opera, la cui iniziativa fu del signor Federico Billour e dell'avvocato Giovanni Moreno, i quali più volte si erano alternati alla presidenza del club. Fu però solo nella seconda metà degli anni sessanta, soprattutto in virtù della passione che l'allora direttore del Circolo signor Emilio Biancheri ed il Maestro Nino Amalberti seppero riversare nell'organizzazione sportiva ed agonistica, che il Bordighera Tennis Club si risollevò, almeno un poco, agli allori di anteguerra. Da un folto vivaio di ragazzini infatti uscirono in breve tempo degli ottimi tennisti, tanto che, nel 1971, su tredici giocatori di seconda categoria che contava allora tutta la Liguria, ben quattro erano di Bordighera. Attualmente il Bordighera Tennis Club è una delle istituzioni sportive di rilievo della nostra cittadina. Soprattutto durante il periodo estivo molti turisti frequentano numerosi i campi del primo tennis costruito in Italia.

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