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L'Hotel Angst

L'Hotel Angst

L'Hotel Angst


L'Hotel Angst fu, tra il XIX ed il XX secolo, uno degli alberghi più prestigiosi ed eleganti. L'Hotel Angst, anche se fatiscente ed abbandonato, rimane ancora oggi un simbolo sia per i bordigotti che per i turisti, a testimonianza dell'illustre tradizione turistica di Bordighera.

Simona Marino si è laureata a Bologna con una tesi intitolata HOTEL ANGST A BORDIGHERA. STUDIO E SAGGIO FOTOGRAFICO.
Questa tesi, dalla quale è stato tratto il materiale testuale ed iconografico utilizzato per la realizzazione di questo capitolo del sito, si caratterizza per completezza e ricchezza d'informazioni.

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L'Hotel Angst fu, tra il XIX ed il XX secolo, uno degli alberghi più prestigiosi ed eleganti. L'Hotel Angst, anche se fatiscente ed abbandonato, rimane ancora oggi un simbolo sia per i bordigotti che per i turisti, a testimonianza dell'illustre tradizione turistica di Bordighera.

Simona Marino si è laureata a Bologna con una tesi intitolata HOTEL ANGST A BORDIGHERA. STUDIO E SAGGIO FOTOGRAFICO. Questa tesi, dalla quale è stato tratto il materiale testuale ed iconografico utilizzato per la realizzazione di questo capitolo del sito, si caratterizza per completezza e ricchezza d'informazioni.

Adolf Angst, nato a Wil in Svizzera nel 1847, si trasferì a Bordighera nel 1879 dando inizio alla costruzione dell’ Hotel Bordighera nell’attuale Piazza della Stazione. Ma nel 1887, l’edificio venne gravemente compromesso da un terremoto. Angst non si perse d’animo e l’anno dopo inaugurò l’edificazione dell’hotel che porta il suo nome.

Adolf Angst non si occupò solo della direzione del suo albergo ma diede lavoro a numerosi bordigotti e sostenne varie opere filantropiche in seguito alle quali il Municipio di Bordighera gli conferì la cittadinanza onoraria ed il governo lo insignì della Croce di Cavaliere della Corona d’Italia.

L’albergo venne costruito in fasi diverse comprese tra il 1887 ed il 1914. La rapidità con cui si sono succeduti questi interventi si spiega con lo sviluppo turistico di Bordighera tra la fine dell'ottocento e l’inizio del novecento. Il nome dell’architetto progettista è sconosciuto, anche se esso pare essere l’ing. Gastaldi di San Remo.

Uno dei vanti dell’Hotel Angst, che gli consentirono, poco dopo la sua edificazione, di diventare uno dei migliori alberghi della Riviera (se non il migliore), era l’attrezzatura di prim’ordine, sempre al passo coi tempi. Dal servizio di acqua calda, ad esempio, portata a mano ai vari piani dalle cameriere negli anni ’80, si passò ai sistemi centralizzati in tutte le camere e i bagni privati. Il servizio era garantito da oltre cento dipendenti (per duecento ospiti); la cucina disponeva di otto cuochi; il parco era curato da quattro giardinieri.

Il vestibolo, con le quattro colonne e l’ampio scalone in marmo, qualificava fin dall’ingresso il tono dell’hotel. Nell’ala di levante si trovava il grande salone per i ricevimenti, decorato con sei affreschi dei pittori Piana e Nestel. Nell’ala di ponente si trovava l’immensa sala da pranzo, riservata esclusivamente ai clienti dell’Hotel.

Il ristorante invece era aperto a qualsiasi ora agli ospiti dei clienti e ai villeggianti di passaggio. I servizi da pasto erano tutti in porcellana con fregi in oro zecchino. Ma esisteva anche una biblioteca, un salone per le signore, una sala da biliardo e fumoir per i signori, un parrucchiere, una sartoria, il Bridge Club.

Le centottanta stanze erano tutte pavimentate con parquet e molte di esse potevano essere combinate fra loro per formare suites e appartamenti con salotto e bagno privato. Ogni piano possedeva poi un appropriato numero di stanze da bagno di uso comune e vari salotti di rappresentanza.

La stagione all’Hotel Angst iniziava a metà ottobre per concludersi il 14 maggio, giorno di Sant’Ampelio. Il soggiorno all’interno dell’hotel era gestito all’insegna della massima eleganza: per il pranzo era d’obbligo l’abito lungo per le signore, il frac o lo smoking per gli uomini. Agli ospiti venivano offerti quotidianamente spettacoli di fantasisti, concertisti, mimi prestigiatori tra i migliori d’ Europa, oltre a gare di bridge, scacchi, tennis e svariate iniziative culturali.

Due volte alla settimana l’orchestra dell’albergo teneva un concerto seguito da un ricevimento; ma gli ospiti potevano usufruire delle numerose occasioni mondane che animavano la saison a Bordighera: balli, veglioni negli alberghi cittadini, tea danzanti, feste nelle ville ecc.

Nel 1900 la Regina Vittoria prenotò per sé e il suo seguito l’intero Hotel Angst. Per l’occasione vennero fatte alcune modifiche e l’appartamento di gala venne migliorato. Contrariamente al solito, per la saison 1900 non furono accettate prenotazioni. Una simile visita avrebbe portato enormi vantaggi economici. Purtroppo però lo scoppio della guerra coi Boeri costrinse la Regina a rimandare il viaggio, che non fu mai realizzato.

Scoppia la prima guerra mondiale. Nel 1917 l’Hotel Angst viene requisito per farne un ospedale militare. Dopo la guerra l’albergo riprende la sua attività ma, nel 1924, Adolf Angst muore e la direzione passa al genero Max Nadenbousch. Nonostante le capacità di quest’ultimo l’albergo inizia il suo declino.

Stava infatti cambiando il tipo di turismo delle coste liguri; il turismo aristocratico era scomparso. Ciò che si cercava adesso erano strutture moderne ed aggiornate, tutte cose di cui l’hotel incominciava ad accusare la carenza.

La seconda guerra mondiale diede il colpo di grazia. L’albergo subì nuovamente la requisizione e, durante l’occupazione dei profughi, cominciò ad essere seriamente danneggiato. Terminato il conflitto l’albergo poteva dirsi definitivamente sinistrato.

Furono bruciati o trafugati serramenti, marmi, lampadari. Da quel momento l’albergo subì ulteriori e continui saccheggi o fu vittima di sciocchi atti vandalici, finalizzati esclusivamente allo sfascio. Nel 1981 la soprintendenza per i beni ambientali e architettonici della Liguria pose un vincolo sull’albergo; ma esso venne successivamente revocato e quindi ricostituito nel 1985.

Si può dire che le tristi vicende che hanno coinvolto l’hotel nel periodo bellico, come anche quelle di carattere squisitamente burocratico del periodo successivo, hanno contribuito in maniera determinata al totale degrado dello stabile.

L’Hotel Angst in rovina è diventato, in quanto tale, una delle attrazioni della città di Bordighera. Nonostante ciò si spera in una soluzione appropriata e definitiva dello stabile anche con finalità diverse da quelle per le quali l’albergo è nato. E ciò allo scopo di evitare che, a causa del grave stato di deterioramento dello stabile, si debba arrivare a demolire completamente quello che fu uno dei più grandi alberghi italiani.

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