Per il progetto, semplice nella concezione ma attentamente studiato nelle proporzioni, Garnier utilizzò un linguaggio classico molto semplificato. Conscio di dover inserire questo nuovo volume ai piedi del paese vecchio in luogo molto visibile, fu attento a prevedere un' architettura che si ponesse come elemento di sfondo al contesto, attribuendogli tuttavia una caratterizzazione istituzionale. Non si conosce con esattezza la data in cui furono conclusi i lavori, ma risulta che nel 1877, a causa di un contenzioso con l' appaltatore, il cantiere versava in stato d'abbandono, creando uno spettacolo poco decoroso. Due mesi dopo, con tono polemico, alla costruzione fu attribuito il difetto "di essere in via di diventare una rovina prima di essere ultimata". Certamente nel 1878 almeno un locale era terminato e utilizzato come aula per l' asilo infantile, trasferito nei nuovi locali dalla scuola di piazza della Fontana. Nel 1879 risultano essere stati eseguiti numerosi interventi. Nel 1881 si verificarono alcuni guasti per la cui riparazione occorse una spesa di 600 lire. Nel 1886, durante una seduta del Consiglio Comunale, si decise di dotare l' edificio scolastico di "una sala ad uso ufficio della direzione e d'archivio" e di ricavare alcuni servizi igienici.
I testi, le immagini nonché l'impianto generale dei capitoli dedicati a Charles Garnier sono tratti da CHARLES GARNIER E LA RIVIERA di Andrea Folli e Gisella Merello edito nel mese di aprile 2000, presso lo stabilimento litografico della Erga Edizioni.