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Museo Biblioteca Bicknell

Museo Biblioteca Bicknell

Un sorprendente "Ficus magnolioides", le cui inquietanti radici stritolano il muro di cinta, segna l'ingresso al Museo Bicknell, sede storica dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri. L'edificio, in stile inglese, fu costruito nel 1888 da Clarence Bicknell, uno dei personaggi più originali della colonia inglese di Bordighera. Matematico, botanico pittore, Bicknell (1842-1918) arrivò in città, nel 1878, come pastore anglicano. Lasciò poi l'incarico in polemica coi suoi connazionali che gli rimproveravano l'eccessiva simpatia per i cattolici e la collaborazione, sul fronte assistenziale, con Padre Giacomo Viale, il parroco di Bordighera Alta. Generoso filantropo e intellettuale eclettico (fu tra l'altro presidente del locale gruppo esperantista), Bicknell esplorò l'entroterra, diventando famoso per la scoperta delle incisioni rupestri preistoriche del Monte Bego, nella Valle delle Meraviglie. Appassionato di archeologia, salvò una parte consistente dei materiali scavati nella Ventimiglia romana. La sua opera fu proseguita dal nipote Edward Berry, viceconsole britannico che insieme alla moglie Margaret scrisse un'interessante guida storico-artistica della zona: Alla porta occidentale d'Italia. Margaret Berry fu generosa sostenitrice della Società Storico-Archeologica Ingauna e Intemelia fondata nel 1932 da Nino Lamboglia, primo nucleo del futuro Istituto Internazionale di Studi Liguri. L'edificio ha pianta rettangolare ed é preceduto da un portico; all'interno ha un coro rialzato che lo fa somigliare ad una chiesa. Il vano interno, utilizzato come sala di lettura e come auditorium, era uno dei ritrovi della colonia inglese di Bordighera.

da "Bordighera " di A.Besio, 1998, SAGEP-Genova.
Foto: Il Museo Bicknell.

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