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Villa Studio

Villa Studio

La villa Studio

Nel 1884 le condizioni di salute di Christian, l'amato figlio di Garnier, peggiorarono al punto da richiedere periodi di soggiorno più lunghi a Bordighera. Charles, per poter continuare in Riviera la sua intensa attività di architetto, critico e uomo di lettere, decise di realizzare un edificio da adibire a atelier nelle vicinanze della sua villa e, probabilmente, lasciare l'uso del più comodo studio all 'ultimo piano di Villa Garnier al figlio malato. Con una lettera del 26 giugno 1884, Angelo Bulgheroni chiese il per messo al Comune di Bordighera di costruire una villa per conto del "Sig. Charles Garnier, Architetto di Parigi; Villa Studio sarà l'unica dependance costruita ex novo da Garnier a Bordighera.

L' edificio venne strutturato su tre livelli. Il piano terreno e il primo costituivano un' abitazione a se stante a cui si accedeva dal primo piano. Questo livello era composto da due grandi camere da letto, poste a sud, dotate di un caminetto centrale. Dalla camera da letto più importante si accedeva ad una scala che collegava al piano sottostante nel quale si trovano un salone con camino a centro stanza, una sala da pranzo, la cucina e alcuni locali di servizio. Il vero e proprio studio di Garnier, come il diverso trattamento dei prospetti esterni lasciava chiaramente supporre, era posto all'ultimo piano. Anche in questo progetto Garnier impiegò stili e tipologie tratti da epoche diverse. La disomogeneità dei prospetti era un espediente adottato per differenziare le varie funzioni dell’abitazione.

All' esterno, scosceso verso il mare, un giardino di palme con una parte coltivata ad orto collega- va Villa Studio all' attigua Villa Amica. Nonostante le infinite alterazioni che hanno radicalmente modificato e snaturato villa Studio, all’ ultimo piano, celati da un moderno controsoffitto, rimangono ancora intatti il soffitto originale, le capriate e le decorazioni che Garnier aveva fatto realizzare nei locali ospitanti il suo atelier. In seguito alla morte di Garnier, l' edificio fu regolarmente affittato e per un certo periodo, attorno al 1913, vi alloggiò anche l'americano John Hemming Fry con la moglie. Quest'ultimo, chiesto il consenso a Louise, la quale si consultò con l' architetto Bertone, realizzò alcune modifiche riguardanti la cucina e allestì il suo atelier nel sottotetto al posto di quello di Garnier. Nel 1919, anno del decesso della vedova Garnier, Villa Studio e il giardino annesso vennero ereditati da Silvia Giuseppina Busquet, moglie dell'editore parigino Charles Fouquet.


I testi, le immagini nonché l'impianto generale dei capitoli dedicati a Charles Garnier sono tratti da CHARLES GARNIER E LA RIVIERA di Andrea Folli e Gisella Merello edito nel mese di aprile 2000, presso lo stabilimento litografico della Erga Edizioni.

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