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Chiesa di Terrasanta

Padre Giacomo Viale (1830-1912), importante francescano attivo a Bordighera tra Otto e Novecento, nel 1877 sentì la necessità di costruire una chiesa per soddisfare le crescenti esigenze dei fedeli di Borgo Marina, fino ad allora obbligati a seguire le cerimonie religiose nella chiesa di Bordighera Alta. Il "fratin", come era affettuosamente soprannominato dai bordigotti, nello stesso anno incaricò l'architetto Alessandro Cantù di Sanremo di studiarne il progetto; ma il richiamo di padre Viale in convento posticipò la realizzazione dei suoi desideri. Il piano di ampliamento di Garnier, redatto intorno al 1875, prevedeva probabilmente la costruzione di un edificio religioso da collocarsi nella via di Mezzo in prossimità delle proprietà Palmieri, testimoniando l' esigenza di un luogo di culto cristiano anche nel Borgo Marina, vista l' esistenza della chiesa anglicana già dal 1873. Il problema principale da risolvere fu la ricerca di un'area su cui innalzare il nuovo edificio religioso: padre Viale chiese alla facoltosa famiglia Moreno la disponibilità di un terreno che venne poi effettivamente donato dalla famiglia, così come viene ricordato in una lapide collocata all’interno della chiesa. Abbandonato l'architetto Cantù, Charles Garnier fu incaricato della redazione del progetto. Garnier nutriva una "viva simpatia per l'umile religioso" e in breve tempo presentò il progetto della nuova chiesa, come risulta dal disegno, datato 30 giugno 1882. Il campanile venne innalzato probabilmente nel 1899 mentre le decorazioni interne eseguite da Marcel Jambon furono terminate nel 1902 e il costruttore fu Angelo Bulgheroni. Purtroppo sia le facciate laterali sia l' interno hanno subito, nel tempo, numerose modifiche che hanno snaturato ingentemente la chiesa. Nel 1907 un "père franciscain imbécile", così definito dalla vedova Garnier, decise di far modificare la parte absidale senza consultare ne lei ne gli impresari Bulgheroni e Mombelli. Negli anni Sessanta le facciate laterali, costruite in pregevole pietra a vista della Turbie, furono inspiegabilmente intonacate e dipinte con un' inopportuna pittura sintetica gialla. Nel 1963, per aumentare la capacità della chiesa, un' ulteriore grave opera di alterazione eliminò completamente e definitivamente la parte bassa dell' abside, sfondandola per creare un'altra sala ad uso dei fedeli. All' esterno, la facciata principale è pressoché integra se si esclude l'inserimento di una rampa per gli handicappati. Altri edifici costruiti attorno alla chiesa e destinati ai religiosi rendono difficile la lettura della parte ovest della chiesa.

I testi, le immagini nonché l'impianto generale dei capitoli dedicati a Charles Garnier sono tratti da Charles Garnier e la Riviera di Andrea Folli e Gisella Merello edito nel mese di aprile 2000, presso lo stabilimento litografico della Erga Edizioni.

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