Arnaldi

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Mario Arnaldi

Mario Arnaldi è nato il 4 marzo del 1970.

Immergersi nel mondo pittorico di Mario Arnaldi significa spogliarsi di previa concettualità e conoscenze stereotipe ed usuali per scivolare all'interno della materia colore. Colore quale fondamentale espressione dell'essere, quale partecipazione attiva al mondo, alla complessa varietà di aspetti profondi e nascosti. Esiste una sorta di sottile parallelismo tra la coscienza di sé e la percezione del colore; il distacco opera sempre come unico punto di vista efficace sia per rendere maggior giustizia ai colore stesso sia per giungere al proprio centro attraverso una sequenza ben precisa che prevede il lasciar accadere, la libera sperimentazione, l'autocorrezione, l'intima conoscenza della natura del colore. Il colore diviene percezione profonda, approccio all'essere, per scandagliarne gli aspetti più nascosti sollecitando curiosità verso un mondo nuovo. Il colore va inteso non come superficie, ma come contenuto stesso dei colori; il colore è attivo, possiede cioè qualità per la trasformazione di se stesso e passivo, in quanto immagine, microcosmo, cioè non può essere interpretato soggettivamente; noi siamo un riflesso, un insieme di mondi da trasformare. La materia è frutto dello spirito e dunque per trasformare il mondo occorre la maturità che precedentemente trasforma l'essere.

Il vero fenomeno è, ovunque nell'universo, la lotta tra luce ed ombra, poiché l'ombra non è soltanto l'assenza di luce, essa esiste di per se stessa, possiede una realtà oggettiva, benché non si veda più l'ombra, di quanto si veda la luce. I colori sono uno degli episodi di questo combattimento cosmico di luce ed ombra. Ma questa lotta non si svolge soltanto nell'universo; l'uomo ne è il teatro; egli è continuamente attraversato da luci ed ombre ed è egli stesso ad essere campo di battaglia. Non sono soltanto l'occhio, i nervi, il cervello ad essere impressionati dal gioco dei colori; l'attività vitale, i sentimenti, la personalità vi prendono parte. Se l'azione dei colori sull'attività vitale resta generalmente quasi incosciente, tutta la vita animica e spirituale cosciente entra in gioco nel sentimento e nel gusto dei colori. Ma se noi siamo coscienti del nostro gusto, proviamo spesso una grandissima difficoltà a distinguere le ragioni che lo determinano. Esso ci appare come un sentimento molto netto, ma inesplicabile, in quanto questo gusto è determinato dalle tendenze più profonde della nostra personalità. E' dunque importantissimo sforzarsi d'individuare le ragioni di solito inconscie del nostro gusto, poiché al centro stesso di ciò che l'uomo individua come propria vita inferiore, la lotta tra luce ed ombra si fa più aspra ed accanita; ed è l'uomo stesso ad essere la posta in gioco. (Vilma Bono)

Le mostre di Mario Arnaldi


Galleria Fotografica

Al Centro

Al Centro

Fiore  Graal

Fiore Graal

Forma e calore

Forma e calore

Metamorfosi

Metamorfosi

Presepe

Presepe

Riflessi

Riflessi

Riflessi, particolare

Riflessi, particolare

Riflessi, particolare

Riflessi, particolare

Sentimento

Sentimento

Il Doppio

Il Doppio

In viaggio

In viaggio

Mondo Gotico

Mondo Gotico